sabato 28 agosto 2010

L'E-BOOK DELLE MERAVIGLIE



Marcus du Sautoy matematico ha scritto un interessante articolo sulla Domenica 24 ore (22 agosto 2010) riferendosi alla versione di Alice nel Paese delle meraviglie per i-pad.
Un esempio dei futuri sviluppi dell'e-book.
"...Ma Alice per l'iPad è tutt'altra cosa. Potete lanciare torte contro la Regina di cuori, aiutare il Bruco a fumare il narghilè, far diventare Alice grande come una casa e restringerla di nuovo. Guardare il Cappellaio matto ammattire di più e gettare pepe alla Duchessa. Nelle 52 pagine dell'app ci sono 20 scene animate. Ogni immagine è stata prelevata dall'edizione originale e resa sensibile alla forza di gravità, per reagire se viene scossa, inclinata o toccata con un dito. La storia non è mai uguale alla prima volta perché sono gli utilizzatori a guidare Alice nel Mondo delle meraviglie. Il Bruco fumerà il narghilè in altro modo se inclinate l'iPad, e potete anche lanciare una seconda manciata di pepe.

Sarebbe stato semplicissimo convertire i file di testo del libro e scaricarli direttamente nell'iBookshop, ma Atomic Antelope (atomicantelope.com) ha voluto catturare con arte puntigliosa, per piccoli e grandi, la fantasia della storia, e ha ricreato ciò che un e-libro può e dovrebbe essere. I nuovi sistemi come iPhone e iPad, Sony Reader o Kindle, sfidano editori e autori a concepire da capo i contenuti per trasmettere l'esperienza visiva e interattiva che il libro stampato non da: testi di architettura con piante tridimensionali degli edifici, guide di viaggio con video e mappe interattive, libri per bambini con giochi e personaggi che si presentano, e così via. Il potenziale è enorme, non si tratta solo di stipare tanta parola scritta nel congegno ma di reinventarne del tutto il contenuto...

Per ora, ci viene offerto poco più di un libro su un supporto elettronico, ma la novità di girare le pagine pigiando su un tasto svanisce presto. Senza un materiale più ricco e un'esperienza di altro livello, che senso ha ritoccare un po' l'aspetto a stampa per adattarlo ai media elettronici? Autori ed editori devono tornare al tavolo da disegno e nel momento in cui nascono le idee riflettere su come usare, o meno, questi nuovi giocattoli. (...)

Come scrive Clay Shirky nel suo nuovo saggio, Cognitive Surplus, l'internet, i videogiochi e i portatili stanno creando una generazione di attivissimi produttori e di diffusori di contenuti, al posto dei consumatori passivi. Le nuove tecnologie non ci rendono affatto più stupidi, ci impegnano direttamente nella costruzione di un mondo più democratico e creativo.
Gli e-book e le app permettono di riprogettare dei testi in funzione degli strumenti che la gente usa per scriversi, parlarsi, giocare e twittare e per un autore significa poter raggiungere persone che mai comprerebbero un libro..."

Tutto questo per contribuire ad una riflessione più approfondita su ciò che dovrebbe essere un'e-book...e soprattutto per cominciare a ipotizzare un suo uso didattico...

2 commenti:

Annarita ha detto...

Ciao, France.Avevo già segnalato Alice for the ipad il 19 aprile scorso:

http://scientificando.splinder.com/post/22588246/alice-for-the-ipad

Sono d'accordo con le considerazioni di Clay Shirky.

Precisato che il libro è un canale insostituibile, occorre riconoiscere che i media tecnologici sono altri canali che, oggi, devono essere esplorati per comprenderne il loro utilizzo in campo educativo.

Un bacione.

france ha detto...

Grazie Annarita,
penso sia necessario continuare a sottolineare le potenzialità di questi nuovi strumenti...
A presto
france